Rifiuti abbandonati: l'inciviltà di pochi, il disagio di tutti
Quello dei rifiuti è certamente un dei problemi maggiori di tutto il mondo occidentale. Ne produciamo troppi e ancora non riusciamo a differenziare tutto. Sono questioni che conosciamo ormai molto bene e che occupano stabilmente le cronache quotidiane, soprattutto negli ultimi anni.
Non è però solo un problema, per così dire, “tecnico”. E' anche – e forse soprattutto – un problema di comportamenti. La raccolta differenziata chiama tutti i cittadini ad assumersi una maggiore responsabilità. Un tempo, bastava buttare tutto in un bidone e lì finiva il nostro apporto. Da lì in poi erano affari esclusivi di chi raccoglieva i rifiuti e li portava in discarica. Oggi il cittadino è protagonista. Dipende da lui, dal suo senso civico, dalla sua diretta responsabilità, il buon esito della raccolta differenziata.
A margine di questo discorso si inserisce un problema che potremmo anche considerare minore – di fatto lo è – ma che comunque non è esente da conseguenze negative. Ci riferiamo all'abitudine (per fortuna, circoscritta a pochi episodi, anche se purtroppo visibili) di abbandonare i rifiuti indiscriminatamente per strada o comunque non negli appositi bidoni.
Perchè accade? Chi si ostina a non seguire le più elementari regole del vivere civile e abbandona i rifiuti alla vista (e all'olfatto...) di tutti? La risposta è forse meno semplice di quanto possiamo immaginare. Forse sono cittadini svogliati. Forse è semplicemente frutto di maleducazione e di inciviltà. O che sia addirittura una forma di protesta contro la raccolta differenziata?
L'azienda municipalizzata preposta alla raccolta dei rifiuti a Pergine (l'AMNU) ha preso talmente a cuore il problema da aver avviato uno specifico studio al riguardo. Insomma, sarà anche un problema marginale, ma anche l'inciviltà di pochi può dare molto fastidio ai molti che si comportano invece con senso di responsabilità e rispetto ambientale.