Le politiche sociali: a colloquio con l'assessore Mara Carli

Pubblicato 14 ottobre 07 11.12
Parlare di “politiche sociali”, si sa, è come entrare in un territorio molto vasto, dai confini spesso indefiniti. Significa avere a che fare con la vita quotidiana di una comunità, con i problemi di alcune fasce di cittadini. Questo è per l'appunto ciò di cui si occupa l'Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Pergine. Un lavoro difficile anche perchè, come si diceva, non è sempre agevole stabilire dove finisca l'attività di elaborazione di progetti e dove cominci l'assistenza vera e propria, che in teoria spetta ad altre strutture, come il Comprensorio. 
“La nostra è una funzione spesso di mediatori fra i cittadini e quei soggetti che possono portare loro un aiuto concreto” conferma l'assessore comunale Mara Carli. “Ma questo è anche il bello del nostro lavoro, che ci porta a dialogare con molti soggetti, spesso anche a scoprire attività o gruppi spontanei impegnati in alcuni settori del volontariato dei quali non sospettavamo neppure l'esistenza”. 
Incontriamo l'assessore negli uffici di Palazzo Cerra, dietro il municipio. Vi lavora uno staff di esperti molto affiatato. Alle pareti, i poster di alcune iniziative sull'Europa. Uno dei tanti ambiti di lavoro di queste persone.
“Sì, il nostro assessorato lavora contemporaneamente su più fronti” ci spiega Mara Carli. “I giovani, la pace, le famiglie, gli anziani, e appunto l'integrazione europea...” 
Sui giovani, anzi sui giovanissimi, il Comune è molto attento. 
“Partiamo dalla considerazione, ad esempio, che i bambini rappresentano una delle prime occasioni di socializzazione tra le famiglie: e questo è importante soprattutto per quelle famiglie che vengono a stabilirsi a Pergine provenendo da altre zone e qui non hanno parenti o amici.” 
Quali sono le iniziative principali promosse dal Comune per i giovani? 
“Si è appena conclusa una delle nostre iniziative di maggior successo, Estate Ragazzi, una serie molto nutrita di svago e di attività pensate appunto per i ragazzi che rimangono in città durante l'estate. Anche quest'anno il progetto ha coinvolto ben 700 ragazzi, compresi fra 0 e 18 anni. Teniamo presente che siamo gli unici in Alta Valsugana a occuparci dei bambini fra 0 e 6 anni. E che siamo stati in assoluto fra i pionieri in tutto il Trentino per attività di questo genere. Poi, sempre per i giovanissimi, abbiamo appena riaperto la ludoteca, molto apprezzata dalle famiglie. C'è infine un'attenzione marcata per le politiche giovanili nella fascia compresa fra gli 11 e i 30 anni, nel quadro del Piano di Zona voluto dall'assessore provinciale Salvaterra.” 
Ci rendiamo conto che entrare nel dettaglio di tutte le attività dell'assessorato sarebbe complicato, nel ristretto spazio di questo blog. Ci limitiamo a chiedere all'assessore Mara Carli di dirci due parole conclusive sul Piano Sociale Territoriale, che di fatto rappresenterà, quando sarà varato, la punta di diamante dell'attività dell'assessorato. Ma che cos'è? 
“E' uno strumento che ci consentirà di migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei nostri concittadini. Come? Non con interventi calati dall'alto, ma sulla base delle indicazioni che gli stessi cittadini ci stanno offrendo, attraverso una serie di incontri e di strumenti di ascolto che abbiamo messo a punto. Mi piace l'idea di chiamarlo un patto: un patto con i cittadini, con le associazioni, con tutti coloro ai quali sta a cuore la vita e il futuro di questa città”.

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