Il futuro Parco dei Tre Castagni, fra natura e cultura
19 settembre 07 03.26

Un tempo, erano i bei palazzi e i grandiosi monumenti a dare lustro alle città. Oggi, in un'epoca segnata dalle crisi energetiche e dagli sfregi ambientali, sono i parchi e le aree verdi a costituire un forte richiamo. Così concepiti, i parchi diventano non solo un'occasione di svago e di relax, ma anche percorsi botanici, sedi di eventi culturali e di spettacoli, luoghi attrezzati per i più piccoli e le famiglie, attrazioni turistiche.

Pergine si sta muovendo in questa direzione. C'è infatti una grande area – il Parco dei Tre Castagni, che si estende su circa 25 ettari di terreno, tra il Castello e l'ex ospedale psichiatrico – che si presta ottimamente per un progetto di questo livello. E' un'idea che sta già circolando da un po' a Pergine, incontrando il favore e l'entusiasmo di molti. A tal punto che la Giunta ha deciso di compiere un'attenta verifica sulla fattibilità del progetto. 

Una tappa fondamentale di questa fase preliminare si è svolta nell'ultima seduta di Giunta, con la relazione del professor Francesco Decembrini, paesaggista di grande fama per aver “firmato” alcuni importanti progetti, in regione ma non solo: suo infatti è il progetto dei giardini di  Castel Trautmannsdorf a Merano, dove è anche responsabile di Meranflora, dopo essere stato alla guida della prestigiosa rassegna Euroflora di Genova. Insomma, un grande esperto in materia, fra i più noti e celebrati in Italia.

La proposta di Decembrini – che accoglie le indicazioni formulate dalla Giunta comunale e anticipate anche al presidente della Provincia Lorenzo Dellai nel suo recente incontro con il Consiglio comunale di Pergine – è quella di creare un grande parco urbano, dotato di numerosi elementi di attrazione, da un percorso-arboreto nel bosco a un ruscello artificiale con tanto di suggestive cascatelle alla messa a dimora di un gran numero di piante e di fiori proprio sullo stile dei giardini di Merano e di altri parchi naturalistici europei. Il nuovo parco sarà poi anche un luogo capace di ospitare eventi, oltre che adatto ad accogliere famiglie e bambini. Infine, fra le molte idee che caratterizzeranno questo progetto rispetto ad altri parchi, vi è anche quella di realizzare un labirinto con la forma geografica del Trentino, formato dalle molte varietà di piante che sono presenti sul nostro territorio.

E' evidente che tutto questo rappresenterà un'attrazione molto forte non solo per l'area dell'Alta Valsugana, ma per il Trentino in generale, oltre che costituire una formidabile occasione di richiamo turistico. Ma un progetto così importante non può nascere senza un coinvolgimento dei cittadini. Per questo, ci sembra doveroso raccogliere pareri, suggerimenti, idee.


Renato Tessadri

Assessore alla comunicazione e ai rapporti con i cittadini