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Quanto costa una palestra? Facciamo l'esempio di Pergine. Potremmo rispondere: al Comune costa molto, alle società sportive che la utilizzano assai meno. Il perché è presto detto: l'Amministrazione comunale sostiene interamente i costi di gestione di tali strutture ma applica tariffe di utilizzo molto contenute alle associazioni sportive che ne fruiscono.
Una volontà confermata anche nell'ultima seduta di Giunta.
D'altra parte, l'obiettivo che l'Amministrazione comunale si pone è quello di favorire il più possibile la pratica sportiva e quindi anche l'utilizzo degli impianti sportivi comunali, senza però costringere gli utenti finali (giovani, sportivi, chi si iscrive a un corso o a un'associazione) a spendere troppo, non gravando quindi sui bilanci familiari.
Naturalmente la speranza è che, proprio per questo, le associazioni a loro volta contengano le compartecipazioni richieste ai loro atleti/affiliati.
Facciamo qualche cifra.
Attualmente il Comune di Pergine richiede una tariffa oraria a parziale copertura delle spese di gestione (energia elettrica, luce, acqua e asporto rifiuti solidi urbani) che varia a seconda della palestra utilizzata e del tipo di attività sportiva svolta (se a scopo di lucro, ad esempio, la quota è cinque volte superiore all’importo richiesto ad una società sportiva agonistica perginese), più una quota di compartecipazione alle spese di pulizia: in realtà, l’importo complessivo richiesto risulta molto contenuto e copre solo in minima parte i costi di gestione effettivamente sostenuti.
Il costo orario sostenuto dai soggetti fruitori di una palestra a Pergine varia da una minimo di 5,50 euro a un massimo di 20 euro all'ora (pulizie comprese) ed in media, sulla base dell’utilizzo oramai consolidato nel corso degli anni, si attesterà per l’anno 2007/08 attorno agli 6,28 euro all'ora. Si tratta di prezzi di gran lunga inferiori rispetto a quelli praticati nelle altre palestre pubbliche nella provincia ma l'Amministrazione comunale di Pergine è convinta che le associazioni svolgano una fondamentale funzione sportiva, ricreativa e sociale e ritiene pertanto giusto favorire e sostenere al massimo questa funzione.
Renato Nisco
Assessore allo Sport